La direzione artistica

Patrizia Civerra

Nasce a Campobasso nel 1962, sposata e madre di tre splendidi figli.
Sin da bambina, mostra particolari attitudini artistiche nella recitazione e nel canto iniziando a studiare recitazione teatrale durante le scuole medie, frequentando un laboratorio di teatro classico.
Da qui, Patrizia si dedica completamente al teatro ed intraprende il suo percorso artistico grazie agli insegnamenti del noto commediografo molisano Tonino Armagno, che inizia a seguire sin dal 1976 diventando il suo maestro di vita e di teatro. Successivamente, dopo tante esperienze di palcoscenico, si perfeziona negli anni iscrivendosi sia al C.U.T. – Centro Universitario Teatrale di Campobasso che a diversi workshop e corsi di formazione con attori quali John Lynch, Edoardo Leo e Massimo De Vita.
Dal 1976 al 2007 Patrizia ha fatto parte della compagnia di Tonino Armagno nella quale ha recitato in numerose rappresentazioni con il ruolo di protagonista tra cui “La gazosa”, “U’ Giargianese”, “U’ natale de Mammuccia”, “La cambiale”, “Abbasce u’ monte mié”, “U’ deputate”, “Buon appetito”, “Nandino gioioso”, “U’ relogge e Birucce”.
In contemporanea a questa esperienza, negli anni, Patrizia ha rivestito il ruolo di doppiatrice per un personaggio dei cartoni animati trasmessi da Rai Tre mentre, per il canale Rai regionale, ha registrato anche dialoghi tratti dal libro di Turillo Tucci “Cenza che se ze sfoche” – regia di G. Grignoli.
In particolare, nel 1984 e negli anni a seguire, entra a far parte dell’Associazione pro Crociati e Trinitari per le Rievocazioni Storiche Molisane, noto sodalizio campobassano, essendo chiamata ad interpretare diversi ruoli nella rievocazione storica della pace tra le due storiche confraternite cittadine.
Nel 1990 diventa il volto protagonista dello spot televisivo dell’azienda “La Molisana” di Campobasso e nello stesso anno ha preparato e formato studenti per la realizzazione di un laboratorio teatrale sperimentale dialettale presso il Convitto Nazionale “Mario Pagano” di Campobasso.
Dal 1990 al 2007, poi, Patrizia ha interpretato monologhi, poesie e canzoni in giornate di studio dedicate a poeti molisani presso le scuole di ogni ordine e grado collaborandovi per la realizzazione di spettacoli teatrali atti al recupero del dialetto.
Dal 2005 al 2010, nella compagnia “Non solo parole” diretta da L. Fatica Visaggio, Patrizia è stata interprete protagonista in diversi lavori di successo quali “E’ tutta un’altra storia”, “Bar Italia tavola calda”, “La scomparsa della luna”, “Agenzia investigativa”.
Dal 2010 al 2016 diventa invece regista e interprete principale della Compagnia Teatrale “Terza Classe” con la quale ha messo in scena diversi lavori tra i quali “E’ asciuto pazze o’ parrocchiane”, “Nu bambeniello e tre San Giuseppe”, “Signori biglietti” (vincitrice del premio della giuria presieduta da Fioretta Mari, come migliore attrice protagonista nella rassegna nazionale della FITEL – “Proscenio Aggettante” di Livorno), “Arezzo 29 in tre minuti (tassista veloce)” (nomination come migliore attrice protagonista nella rassegna nazionale di teatro “Renato Brogelli” – Terni), “Mettimmece d’accorde e ce vattimme”.
Nel 2017 è interprete nel ruolo di Erodiade della tragedia in tre atti “Salomè”, scritta e diretta da Davide Fratangelo e prodotta da INCAS Produzioni.
Nel 2018, Patrizia è chiamata nuovamente dall’Associazione pro Crociati e Trinitari per le Rievocazioni Storiche Molisane per coordinare, come regista ed interprete principale, i lavori della compagnia “86cento – compagnia amatoriale di teatro” nata, nel frattempo, in seno alla stessa associazione e con la quale ha, sino ad oggi, messo in scena diverse rappresentazioni da lei liberamente riadattate come “Siparietto campobassano”, “Un Prete m’inguaiò…”, “’U Natale de Mammuccia”, “Tre juorne e tiempe”
Dal 2000 ad oggi, Patrizia partecipa in qualità di interprete a numerosi e diversi spettacoli da solista con monologhi, poesie e canzoni.