
UN PRETE M’INGUAIÒ …
Marisa è preoccupata per il suo fidanzamento con Nicolino (figlio di una famiglia benestante) in seguito ai diverbi dei suoi genitori, Margherita e Geppino, che decidono di ricorrere alle vie legali per dare un taglio al loro matrimonio. A dare un’aria di distensione nell’ambiente casalingo pieno di astio, intervengono le figure di nonno Alfonso e zia Cristina, alla continua ricerca del principe azzurro, che vivono sotto lo stesso tetto del figlio-fratello Geppino. A complicare la situazione, ci sarà Persichetti (collega di Geppino) che escogiterà un piano che giustifichi il divorzio tra il suo collega e la moglie, chiedendo l’aiuto di Memette. Da qui, si sviluppano una serie di equivoci.

‘U NATALE DE MAMMUCCIA
Campobasso, 1910: Mammuccia è un’anziana signora che si prepara a vivere la vigilia di Natale. Nonostante le difficoltà economiche nella quale riversa, la festa diventa l’occasione ideale per passare del tempo in compagnia della famiglia e riscoprirne l’amore, il rispetto e soprattutto l’importanza delle tradizioni natalizie. La vicenda ruota attorno alla figura di Mammuccia che, insieme alla sua famiglia, alla gestualità degli interpreti ed il dialetto campobassano, permette di riscoprire la bellezza delle tradizioni e l’importanza del tramandarle alle future generazioni.

TRE IUÔRNE ‘É TIÉMPE
Ignazio e Concetta Provolone attendono il ritorno dal viaggio di nozze della figlia Elvira con suo marito Eduardo. Il loro arrivo è preceduto da quello di don Carlino, ex spasimante della ragazza, appassionato di poesia e depresso a causa del mancato matrimonio con Elvira. Giunti a casa, i coniugi Provolone devono fare i conti con una brutta sorpresa ovvero durante la luna di miele dei due giovani sposi, il matrimonio non è stato consumato a causa di un episodio che ha traumatizzato Eduardo (mentre i due erano in intimità nel loro scompartimento, irrompe bruscamente il controllore esclamando “signori, biglietti”). Una semplice frase che dà avvio alla vicenda nella quale si avvicendano dei personaggi che cercano di risolvere il problema di Eduardo e salvare il matrimonio che Concetta vuole mandare all’aria. A sbloccare la situazione una cocotte – pittrice, di nome Zezè ed è proprio nel suo studio che la vicenda raggiunge il suo apice. Gli intrighi, i travestimenti spesso mal riusciti, incontri, scontri e litigi creano una comicità unica tipica atmosfera della “pochade”. Riusciranno, Elvira ed Eduardo, a vivere in tranquillità il loro matrimonio?